Il revenue share è la quota del margine di gioco (giocato meno vincite) che il concessionario riconosce al PVR per i clienti che ha registrato. Nel modello “No Tax” le imposte e i costi di piattaforma restano a carico del concessionario: la percentuale sembra più bassa, ma la base su cui si calcola è più alta e spesso l'esercente incassa di più. Per capire quale contratto rende davvero devi guardare la base di calcolo, non solo la percentuale.
- Il guadagno di un PVR dipende da tre variabili: base di calcolo, percentuale e voci trattenute.
- Una percentuale alta su una base “netta di tutto” può valere meno di una percentuale più bassa su una base lorda.
- Nel nostro esempio illustrativo, il 30% No Tax rende il 21,7% in più del 40% standard.
- Prima di firmare (o di cambiare concessionario) chiedi sempre la formula scritta e un rendiconto di esempio.
Cos'è il revenue share di un PVR?
Quando un cliente apre un conto di gioco nel tuo locale, quel conto resta associato al tuo punto vendita. Ogni volta che il cliente gioca online, da casa o dallo smartphone, il concessionario registra il volume giocato e le vincite pagate. La differenza tra le due cifre è il margine lordo di gioco, che nel settore si chiama GGR (Gross Gaming Revenue).
Il revenue share è la percentuale di quel margine che il concessionario riconosce al PVR. È il motivo per cui un PVR guadagna anche a serranda abbassata: i clienti registrati continuano a giocare quando il locale è chiuso, e la provvigione matura comunque.
Accanto al revenue share possono esistere altre forme di compenso, che è bene distinguere:
- Aggio sulle ricariche: una piccola commissione sul valore ricaricato al banco. È stabile ma, da sola, rende poco.
- Turnover: una percentuale sul volume giocato, indipendente dalle vincite. Più prevedibile, ma di solito con percentuali basse.
- CPA: un importo fisso per ogni nuovo cliente che deposita. I concessionari partner di Sport Cafe non lo adottano: lavoriamo in revenue share, che sul lungo periodo è più redditizio per chi costruisce una clientela fedele.
Come si calcola il guadagno: la formula
La formula di base è semplice:
| Passaggio | Formula |
|---|---|
| 1. Margine lordo (GGR) | Giocato − Vincite |
| 2. Base di ripartizione | GGR − voci trattenute (imposte, costi di piattaforma, bonus…) |
| 3. Guadagno del PVR | Base di ripartizione × percentuale di revenue share |
Il punto decisivo è il secondo passaggio. Due contratti con la stessa percentuale possono dare risultati molto diversi se uno sottrae dal margine imposte, costi tecnologici e bonus e l'altro no. Per questo confrontare solo “il 40% contro il 30%” è fuorviante.
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Verifica gratis il tuo +20%Modello standard e modello No Tax: che differenza c'è?
Nel modello standard (detto anche lordo) il concessionario sottrae dal margine una serie di voci prima di applicare la tua percentuale: tipicamente la quota di imposta unica sul gioco a distanza, i costi delle piattaforme e dei fornitori di gioco, i bonus concessi ai giocatori. La percentuale offerta è alta, ma si applica a ciò che resta.
Nel modello No Tax il concessionario si fa carico dell'imposta e dei costi tecnologici: dalla base di calcolo si tolgono solo le voci concordate (per esempio i bonus). La percentuale nominale è più bassa, ma la base è più ampia e non ci sono conguagli fiscali a fine mese.
Un esempio con gli stessi numeri
Prendiamo un mese in cui i clienti registrati nel tuo PVR giocano 20.000 € e vincono 17.000 €. I valori di imposte e costi sono ipotesi di calcolo, scelte solo per mostrare il meccanismo: le condizioni reali dipendono dal concessionario e dal tipo di gioco.
| Voce | Modello standard | Modello No Tax |
|---|---|---|
| Giocato | 20.000 € | 20.000 € |
| Vincite | 17.000 € | 17.000 € |
| Margine lordo (GGR) | 3.000 € | 3.000 € |
| Imposta (ipotesi 24% del margine) | − 720 € | a carico del concessionario |
| Costi di piattaforma (ipotesi 2% del giocato) | − 400 € | a carico del concessionario |
| Bonus ai giocatori | − 80 € | − 80 € |
| Base di ripartizione | 1.800 € | 2.920 € |
| Percentuale | 40% | 30% |
| Guadagno del PVR | 720 € | 876 € |
Con una percentuale più bassa di dieci punti, il modello No Tax porta nell'esempio 156 € in più al mese, il 21,7% in più. Su un anno fanno quasi 1.900 € a parità di clienti e di lavoro al banco. È lo stesso principio su cui si basa lo Switch PVR: non cambiano i clienti, cambiano le condizioni con cui vengono remunerati.
Quali voci controllare nel contratto?
Quando leggi un'offerta o il tuo contratto attuale, cerca la risposta scritta a queste domande:
- Su quale base si calcola la percentuale? Margine lordo, margine netto di imposte, margine netto di tutto?
- Quali voci vengono trattenute? Imposte, costi di piattaforma, jackpot, bonus, commissioni sui metodi di pagamento.
- Cosa succede se un mese il margine è negativo? Alcuni contratti riportano il saldo negativo sui mesi successivi: è una clausola da conoscere prima, non dopo.
- Le percentuali cambiano per tipo di gioco? Sport, casinò, poker e giochi numerici possono avere condizioni diverse.
- Quando e come vengono liquidate le provvigioni? Tempi di accredito, rendiconto, fattura.
- Ci sono soglie o scaglioni? Spesso la percentuale cresce con il numero di conti attivi o con i volumi.
Se vuoi un metodo completo per mettere a confronto due proposte, leggi la guida su come confrontare due contratti PVR.
Quanto conta la clientela rispetto alla percentuale?
Molto più di quanto si pensi. A parità di contratto, il guadagno di un PVR cresce con il numero di conti attivi fidelizzati, cioè clienti che continuano a giocare nel tempo e non solo il giorno della registrazione. A titolo indicativo, sui dati medi di mercato:
| Fase | Conti attivi fidelizzati | Guadagno lordo mensile indicativo |
|---|---|---|
| Avvio | 20–40 | 1.000 – 1.500 € |
| Consolidato | 60–100 | 1.500 – 3.000 € |
| Ricevitoria specializzata | oltre 150–250 | da 5.000 € a oltre 8.000 € |
Sono stime su dati medi, non promesse di guadagno: per un calcolo sul tuo locale usa il simulatore o chiedi al consulente di farlo sui tuoi numeri. Per approfondire i guadagni medi trovi anche la guida su quanto guadagna un centro scommesse e un PVR.
Gli errori più comuni
- Scegliere la percentuale più alta senza leggere la base di calcolo. È l'errore più frequente e anche il più costoso.
- Ignorare i tempi di liquidazione. Una provvigione alta pagata con ritardo pesa sulla liquidità del locale.
- Dimenticare il supporto. Materiali, bonus sui nuovi conti e un referente che risponde valgono quanto mezzo punto percentuale.
- Restare fermi per anni. Il mercato del gioco a distanza è cambiato con il riordino del D.Lgs. 41/2024: condizioni firmate anni fa possono non essere più competitive.
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Calcola la maggiorazioneCome cresce il guadagno in un anno?
Il revenue share premia la costanza. Un PVR che registra pochi clienti al mese ma li accompagna bene vede crescere la provvigione mese dopo mese, perché i conti attivi si sommano. Ecco un esempio illustrativo di un bar che registra 6 nuovi clienti al mese, di cui l'80% resta attivo, con un margine medio generato di 25 € per conto attivo e una percentuale del 30% No Tax:
| Mese | Conti attivi | Margine generato | Guadagno indicativo del PVR |
|---|---|---|---|
| 3° | 14 | 350 € | 105 € |
| 6° | 29 | 725 € | 218 € |
| 9° | 43 | 1.075 € | 323 € |
| 12° | 58 | 1.450 € | 435 € |
I valori sono volutamente prudenti e servono solo a mostrare il meccanismo: ogni cliente che resta attivo continua a generare provvigioni senza che tu debba registrarlo di nuovo. Per questo il lavoro di fidelizzazione al banco (una buona registrazione, l'assistenza nell'uso dell'app, i bonus di benvenuto quando previsti dal concessionario) vale quanto la percentuale scritta nel contratto.
Come leggere il rendiconto del concessionario
Ogni mese il concessionario ti invia un rendiconto delle provvigioni. Per verificare che i conti tornino, controlla in quest'ordine:
- Il periodo: date di inizio e fine, per confrontare mesi omogenei.
- Il giocato e il vinto dei tuoi clienti, possibilmente divisi per prodotto.
- Le voci sottratte: devono corrispondere a quelle previste dal contratto, né più né meno.
- La base di ripartizione e la percentuale applicata.
- La provvigione liquidata e la data dell'accredito.
Se una voce non ti è chiara, chiedila per iscritto. Un rendiconto trasparente è il primo segnale di un buon partner; uno incomprensibile è il primo motivo per valutare uno Switch PVR.
Come ti aiuta Sport Cafe
Sport Cafe Group è un consulente indipendente multibrand: non vende un solo contratto, confronta le condizioni di più concessionari autorizzati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ti indirizza verso quella che rende di più con i tuoi volumi. Se hai già un PVR analizziamo gratuitamente i tuoi estratti conto: la maggiorazione con lo Switch PVR arriva fino al +20%, verificata caso per caso in base a quanti clienti trasferisci e mantieni attivi. Se vuoi aprirne uno, la consulenza per l'apertura è gratuita e l'attivazione richiede 24–48 ore lavorative.
Domande frequenti
Cosa significa revenue share per un PVR?
È la percentuale del margine di gioco (giocato meno vincite) generato dai clienti registrati nel tuo punto vendita che il concessionario ti riconosce. Matura anche quando il locale è chiuso, perché i clienti giocano online dal proprio conto.
Il modello No Tax conviene sempre?
Non sempre, ma spesso sì: la percentuale nominale è più bassa, però si applica a una base più ampia perché imposte e costi di piattaforma restano al concessionario. Va verificato con i tuoi volumi reali e con la formula scritta nel contratto.
Quali voci possono essere trattenute dal margine?
Le più comuni sono la quota di imposta sul gioco a distanza, i costi delle piattaforme e dei fornitori, i jackpot e i bonus concessi ai giocatori. Chiedi sempre l'elenco completo e un rendiconto di esempio prima di firmare.
Posso migliorare le condizioni del mio PVR senza perdere clienti?
Sì, con lo Switch PVR: verifichiamo gratis i tuoi estratti conto e, se conviene, ti affianchiamo nel passaggio a un concessionario partner lavorando in parallelo. La maggiorazione arriva fino al +20%, verificata caso per caso.
Contenuto informativo rivolto a operatori professionali (B2B). Le stime economiche sono indicative e non costituiscono promessa di guadagno. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.



