Il distanziometro è la regola regionale o comunale che vieta di aprire sale e punti di raccolta del gioco entro una certa distanza (di regola 300–500 metri) da scuole, ospedali, luoghi di culto e altri luoghi sensibili. Non si applica al PVR, che vende ricariche per via telematica senza apparecchi né raccolta al banco; si applica invece a corner e agenzie scommesse. Ecco come funziona e come capire se il tuo locale può ospitare un progetto di gioco fisico.
- PVR: distanziometro non applicabile. Un bar a 50 metri da una scuola può attivarlo.
- Corner e agenzie: distanziometro applicabile, di regola 500 m (300–400 in alcune regioni).
- La distanza si misura di norma sul percorso pedonale più breve.
- Regolamenti che vietano l'apertura su quasi tutto il territorio sono stati ritenuti illegittimi dalla giurisprudenza.
Cos'è il distanziometro e da dove nasce?
Il distanziometro è uno strumento usato da regioni e comuni per limitare la concentrazione di luoghi di gioco vicino a persone considerate più vulnerabili. Non esiste un'unica regola nazionale: le distanze e l'elenco dei luoghi sensibili cambiano da regione a regione e, spesso, da comune a comune. Per questo la fattibilità di un progetto fisico va sempre verificata sul posto, con l'indirizzo esatto.
Quali sono i luoghi sensibili?
Gli elenchi variano, ma comprendono di solito:
- scuole di ogni ordine e grado e università;
- strutture sanitarie e socio-assistenziali;
- luoghi di culto;
- impianti sportivi;
- centri di aggregazione giovanile e centri per anziani;
- in alcuni casi, sportelli bancari, compro oro e stazioni.
PVR, corner e agenzia: a chi si applica
| PVR | Corner scommesse | Agenzia dedicata | |
|---|---|---|---|
| Distanziometro | Non applicabile | Applicabile (300–500 m) | Applicabile (300–500 m) |
| Licenza | Art. 86 TULPS o licenza tabacchi | Art. 88 TULPS (Questore) | Art. 88 TULPS (Questore) |
| Raccolta al banco | Vietata | Consentita da cassa riservata | Consentita |
| Metratura minima indicativa | Nessuna | 6–15 mq dedicati | 50–150 mq |
| Tempi di avvio | 24–48 ore lavorative | 60–90 giorni | 90–150 giorni |
Il PVR non è soggetto al distanziometro perché non porta apparecchi né raccolta di gioco nel locale: il cliente gioca online dal proprio conto. È per questo che, quando un progetto di corner non è fattibile, la soluzione che proponiamo è quasi sempre il PVR. Per un confronto completo leggi anche PVR e agenzie di scommesse: le differenze.
Il tuo locale è vicino a una scuola? Il PVR si può attivare lo stesso.
Richiedi la consulenza gratuitaCome si misura la distanza?
Nella maggior parte dei regolamenti la distanza si misura sul percorso pedonale più breve tra l'ingresso del locale e quello del luogo sensibile, non in linea d'aria. Due locali alla stessa distanza in linea d'aria da una scuola possono quindi avere esiti diversi. Alcuni regolamenti prevedono criteri diversi: il testo da applicare è sempre quello vigente nel comune e nella regione del locale.
Come si prepara una mappatura dei luoghi sensibili
La mappatura è il primo passo di qualsiasi studio di fattibilità. Ecco come la impostiamo:
- Si parte dall'indirizzo esatto del locale e dalla posizione del suo ingresso principale.
- Si individua il raggio previsto dal regolamento applicabile, comunale o regionale.
- Si elencano i luoghi sensibili presenti nel raggio, partendo dagli elenchi ufficiali quando esistono e verificando sul posto quelli “minori”.
- Si misura la distanza con il criterio previsto: percorso pedonale più breve o linea d'aria, tra gli ingressi indicati dal regolamento.
- Si documenta tutto con mappe, misure e fotografie, da allegare alla valutazione e, se serve, alla pratica.
Una mappatura fatta bene costa poco tempo e può evitare investimenti sbagliati per decine di migliaia di euro.
Cosa dice la giurisprudenza?
I giudici amministrativi hanno più volte ritenuto illegittimi i regolamenti comunali che, nei fatti, vietano l'apertura su oltre il 95–98% del territorio urbanizzato, perché finiscono per ledere la libertà d'impresa e la riserva statale sul gioco pubblico. Questo non rende il distanziometro inapplicabile: significa che va valutato caso per caso, con l'aiuto di chi conosce la normativa locale.
Tre casi pratici
Caso 1: bar a 120 metri da una scuola
Il titolare vorrebbe un corner scommesse. Con un distanziometro di 500 metri il progetto non è fattibile, a prescindere dalla metratura o dalla licenza. Il PVR invece si può attivare subito: non porta raccolta di gioco nel locale e non è soggetto alla distanza minima. È la soluzione che proponiamo nella grande maggioranza di questi casi.
Caso 2: locale commerciale a 420 metri in linea d'aria, 620 metri a piedi
Il luogo sensibile più vicino è un impianto sportivo. Se il regolamento misura la distanza sul percorso pedonale più breve, il locale supera la soglia dei 500 metri; se la misura in linea d'aria, no. Qui il testo del regolamento comunale e regionale decide tutto: va letto prima di firmare qualsiasi contratto d'affitto.
Caso 3: centro storico, regolamento quasi “totale”
Il comune ha un regolamento che, nei fatti, esclude quasi tutto il territorio urbanizzato. Una contestazione è possibile, alla luce della giurisprudenza, ma richiede tempi e costi legali difficili da prevedere. Nel frattempo l'esercente può attivare il PVR e il Web POS multiservizi, che non dipendono dal distanziometro.
Lo studio di fattibilità per corner e agenzie
Prima di qualsiasi investimento in un progetto fisico verifichiamo:
- Distanziometro: mappatura di scuole, luoghi di culto, strutture sanitarie e altri luoghi sensibili nel raggio previsto.
- Diritto concessorio: disponibilità di un diritto fisico ADM nella zona.
- Urbanistica e catasto: destinazione d'uso compatibile e pratica SUAP.
- Licenza ex art. 88: requisiti soggettivi e iter presso la Questura.
- Sostenibilità economica: investimento, fideiussioni (indicativamente 5.000–10.000 € per un corner, 10.000–25.000 € per un'agenzia) e ricavi attesi.
Scopri come valutiamo ogni progetto nelle pagine dedicate al corner scommesse e all'agenzia scommesse.
Cosa chiedere al Comune o al SUAP
Prima di investire in un progetto fisico conviene avere risposte scritte a poche domande precise:
- quale regolamento si applica oggi all'indirizzo esatto del locale, comunale e regionale;
- qual è la distanza minima e come si misura: percorso pedonale o linea d'aria, e da quale ingresso;
- quali luoghi sono considerati sensibili e se l'elenco comprende anche impianti sportivi, centri giovanili o sportelli bancari;
- se esistono mappe o elenchi ufficiali dei luoghi sensibili già censiti;
- se sono previsti limiti di orario per il gioco, che incidono sulla sostenibilità del progetto.
Le regole cambiano da regione a regione e, in alcuni casi, si applicano anche agli esercizi già aperti, non solo alle nuove aperture: per questo la verifica va fatta sempre sul testo vigente.
L'alternativa che funziona quasi sempre: PVR e Web POS
Quando il corner non è fattibile, il locale non deve rinunciare a nuovi ricavi. Il PVR si attiva in 24–48 ore lavorative, senza licenza ex art. 88 TULPS e senza distanziometro, e genera provvigioni sul gioco online dei clienti registrati. Il Web POS aggiunge ricariche telefoniche, bollettini, PagoPA e bollo auto con 149 € una tantum (IVA inclusa) e zero canoni. Insieme portano più passaggi in negozio e due fonti di ricavo, senza investimenti in arredi, apparecchi o fideiussioni.
Gli errori più comuni
- Firmare il contratto d'affitto prima di verificare il distanziometro. È l'errore più costoso.
- Misurare in linea d'aria quando il regolamento prevede il percorso pedonale (o viceversa).
- Ignorare i luoghi sensibili “minori”, come centri giovanili o impianti sportivi di quartiere.
- Dare per scontato che il distanziometro valga anche per il PVR e rinunciare a un servizio che invece si può attivare subito.
Domande frequenti sul distanziometro
Chi verifica il rispetto del distanziometro?
Il Comune, in sede di autorizzazione e di controllo. Per i progetti che richiedono la licenza ex art. 88 TULPS è coinvolta anche la Questura, che valuta i requisiti del locale e del titolare.
Se il luogo sensibile apre dopo il mio locale, cosa succede?
Dipende dal regolamento applicabile e dalla data di autorizzazione dell'esercizio. È un caso da valutare con il testo vigente e, se serve, con un legale esperto di gioco pubblico.
Il distanziometro vale anche per il Web POS?
No. Il Web POS offre servizi di pagamento al cittadino, come bollettini, PagoPA e ricariche telefoniche: non è un'attività di gioco e non è soggetto al distanziometro.
Vuoi capire se il tuo locale può ospitare un corner? Partiamo da uno studio di fattibilità.
Richiedi il colloquioCome ti aiuta Sport Cafe
Valutiamo i progetti di gioco fisico caso per caso, con onestà: se il distanziometro o i numeri non tornano, te lo diciamo prima che tu investa. E ti proponiamo l'alternativa che funziona quasi sempre: il PVR, attivo in 24–48 ore lavorative, senza licenza 88 e senza distanziometro. Inizia dalla consulenza gratuita.
Domande frequenti
Il distanziometro si applica ai PVR?
No. Il PVR vende ricariche per via telematica, senza apparecchi di gioco e senza raccolta al banco, e non richiede la licenza ex art. 88: per questo non è soggetto ai vincoli di distanza dai luoghi sensibili.
Qual è la distanza minima per un corner scommesse?
Dipende da regione e comune: di regola 500 metri, ridotti a 300 o 400 in alcune regioni. La distanza si misura di solito sul percorso pedonale più breve dai luoghi sensibili.
Quali sono i luoghi sensibili per il distanziometro?
Di solito scuole, strutture sanitarie, luoghi di culto, impianti sportivi, centri giovanili e per anziani. Alcuni regolamenti aggiungono altri luoghi: vale sempre il testo vigente nel comune del locale.
Come faccio a sapere se il mio locale rispetta il distanziometro?
Serve uno studio di fattibilità sull'indirizzo esatto: mappatura dei luoghi sensibili, verifica del regolamento locale, disponibilità del diritto concessorio e requisiti per la licenza. Sport Cafe lo valuta con te prima di qualsiasi investimento.
Contenuto informativo rivolto a operatori professionali (B2B). Le stime economiche sono indicative e non costituiscono promessa di guadagno. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.



